29-30 Maggio 2010    100 Km del Passatore

by Franco Pomata

L'Atletica Cortoghiana con Italo Murgia alla 100 km del Passatore.
Pensate alla maratona 42 km! Sono tanti, non molti corridori hanno percorso questa distanza; ma pensate di doverne fare altri 58 oltre l'arrivo, è difficile solo immaginare di riuscire a giungere fino in fondo.
100 km sono una distanza estrema, mettono a dura prova le risorse fisiche e mentali, anche se sei allenato e determinato come pochi. Forse serve un po' di incoscienza per pensare di affrontare una distanza simile.
Ma la passione per la corsa e la sfida contro i propri limiti hanno spinto Italo Murgia ad affrontare mesi di duri allenamenti per preparare la gara che da Firenze attraverso gli Appennini porta a Faenza, sui luoghi resi tristemente famosi dal brigante romagnolo Stefano Pelloni noto come il Passatore.
Questa è tra le 100 km che si corrono nel mondo una delle più famose e partecipate, inoltre, il suo percorso la rende ulteriormente più estrema per le differenze di quota che i corridori devono affrontare.
Italo si allenato per mesi sulle strade del Sulcis con il supporto di tutti i suoi compagni di squadra che non lo hanno mai lasciato da solo; è partito da Carbonia accompagnato da due compagni di squadra, Ignazio Pireddu e Massimo Pilloni, che lo hanno seguito lungo il percorso alternandosi in macchina e bicicletta per fargli da supporto tecnico.
"Immaginavo una gara dura", racconta Italo, "ma lo è stata ancora di più.
Inaspettatamente intorno al 38 km sono stato colpito da crampi, solo grazie al supporto di Ignazio e Max sono riuscito a superare la crisi e proseguire.
Non avevo mai percorso più di 60 km in allenamento ed essendo la mia prima lunghissima, non avevo idea di cosa mi aspettasse più avanti."
La gara è partita da Firenze alle 15:00 di sabato 29 maggio, i corridori hanno dovuto affrontare la prima metà del percorso salendo di quota fino al passo della Colla di Casaglia sull'Appenino Tosco-Emiliano a quota 913 m, per poi scendere per altri 50 km circa fino all'arrivo di Faenza.
Tra le altre difficoltà gli atleti hanno dovuto fare i conti con la strada aperta al traffico delle auto e con il buio, infatti, buona parte della gara si è svolta nelle ore notturne.
Lasciamo ancora alle parole di Italo le sensazioni provate lungo il percorso: "non è facile riportare le emozioni e le sensazioni vissute durante la gara, alla fine credo che siano qualcosa di veramente personale, sensazioni consumate sul momento in situazione di estremo sforzo fisico e mentale che rimangono nel tuo bagaglio e che solo chi le ha provate riesce a capire. "
Italo è arrivato a Faenza prima delle due del mattino; ha concluso la gara in 10h 57' 58'' arrivando 170 assoluto su 1026 atleti giunti al traguardo, alla partenza gli atleti erano 1221.
L'obiettivo di Italo non era sicuramente questo, ma l'insorgere di problemi fisici lo hanno costretto a ridurre il ritmo e raggiungere l'obiettivo di tutti coloro che corrono lunghe distanze: arrivare alla fine!
"Sono comunque contento" commenta Italo, "di aver concluso questa mia prima esperienza su una distanza così lunga; questo mi da lo stimolo per affrontare in futuro la prossima 100 km con più esperienze e determinazione, con la speranza di aver tracciato una strada che spero percorreranno i miei compagni di squadra."
Allora alla prossima 100 km!
Franco Pomata